Che io sono io
E null’altro d’altronde
Che cantino uccelli
O cadano fronde
Che io sono gli altri
Sol quando conviene
Che il cor non è un rene
E non hai quell’altro
Che invidia null’altro
Per chi non rimane
Che invidia null’altro
A chi non permane
Quel senso di fame
Di onnipotenza
Quel senso che senza
Non sono più io
Padrone della mia esistenza
Che il mio io è mio
E null’altro d’altronde.