perfect loveQuesta roba che stai per leggere nasce dopo un’accesa discussione su facebook su un articolo che descrive il compagno perfetto. Ho pensato fosse d’uopo riflettere su cosa mi hanno insegnato le mie relazioni.

Chiedo scusa a te che leggi per aver scimmiottato 50 sfumature di grigio ma dovresti sapere che la mia serietà su taluni argomenti lascia a desiderare.

Chiedo scusa anche se non avevi la vaga idea del fatto che io fossi bisessuale , se ti senti confuso sappi che, tra me e te, l’unico ad esserlo sei tu.

Queste righe potranno essere d’aiuto a qualche cuore infranto… o a chi semplicemente vuole fare un po’ di Gossip sulla sottoscritta.

 

Tutti i miei amori con la M

La cosa carina è che quasi tutte le persone di cui sono stata stracotta hanno in comune l’iniziale “M”. Potevo trarne vantaggio riciclando regali personalizzati ma giuro di non averlo mai fatto, parola di scout.

Potrei dirvi che li ho amati tutti, dal primo all’ultimo e rivelarvi la mia attitudine di inguaribile romantica. Potrei dirvi che nessuno di loro mi ha semplicemente attraversata ma che hanno tutti un gran pezzo di me. Potrei dirvi che sono addolorata del fatto che molti di loro non sono più nella mia vita.

Sarebbe riduttivo, quindi dirò semplicemente la verità: credo che non mi sarei mai davvero conosciuta senza di loro, sono tutti una gran parte di me.

L’amavi? Perché allora è finita?

Nella maggior parte dei casi, queste persone non sono più nella mia vita perché io sono profondamente cambiata.

Ho capito, dopo tempo, che la ragione vera e profonda delle rotture ero proprio io. Il mio costante e imperituro evolvere non mi ha permesso di restare o insistere nel chiedere di rimanere e soprattutto non ha trovato comprensione.

Avrei voluto che chi mi stava accanto capisse che, per quanto possano cambiare le mie priorità. Il mio modo di sentire le cose è la chiave giusta per riconoscermi sempre. Nel caso anche voi funzioniate così, vi consiglio di cercare di farvi conoscere davvero dalla persona con cui state, la prossima volta e di non presentargli una vostra bella o brutta copia.

Marco: il primo amore

Sono stata con Marco per cinque anni e lui è stato per me quasi tutte le prime volte. Mi ha insegnato un amore semplice, fatto di carezze e coccole. I nostri tempi di crescita non hanno coinciso e ho imparato che se non è il momento per qualcuno non puoi costringerlo a seguirti.

Carmen: Il cliché della migliore amica

Carmen è l’amore che mi ha rivelato il mio orientamento.  Eravamo amiche da sei anni e, inevitabilmente, ho perso la sua amicizia, nonostante non sia mai diventata la mia ragazza. Mi ha insegnato che una volta che i cocci si sono rotti in maniera irreparabile non c’è nessun modo per rimediare al danno, bisogna rassegnarsi e lasciare andare.

Andreea: la poesia

Andreea è stata il mio primo bacio ad una donna, mi ha fatto conoscere la forza di un legame mentale che va al di là di spazio e tempo. I miei ricordi più belli sono legati alla lettura delle nostre poesie ad alta voce. Ho imparato però che essere mentalmente connessi non significa sempre amare, magari solo avere un’anima simile.

Martina: Il coraggio

Martina ha saputo trasformare una ragazzina impaurita dal mondo in una donna coraggiosa con una sola frase -Cosa fai? Mi baci solo al cinema al buio? – .  Chi lo sa se lo sapeva che quando mi si sfida è certa la mia reazione d’orgoglio. Mi ha insegnato che se vuoi qualcuno davvero non deve importarti del mondo, devi avere coraggio. L’amore il coraggio lo merita.

Marica: L’amore che accoglie

Marica mi ha insegnato ad assaporare ogni singolo instante e capire che oggi non torna più, ieri poco importa, domani è un buco nero. Mi ha insegnato che vado bene così ma che ho dei limiti…e il mio amore, a volte,  non è sufficiente.

Prisca: la passione

Prisca mi ha insegnato la passione per le cose che si fanno e per gli altri. Mi ha insegnato che, conoscere e partecipare alle passioni dell’altro, è fondamentale per la coppia ed è la cosa che ti arricchisce di più. Soprattutto mi ha insegnato che posso innamorarmi anche in una sola notte e che le cose che trascinano spesso non tornano ma sono fottutamente belle.

M. il significato di compagn*

Stare con M. mi ha insegnato che l’amore può farti rinunciare anche a parti enormi di te, a quelli che erano i tuoi punti saldi. Ho capito che questo si può fare solo per un tempo limitato. Sto per scrivere una frase fatta? Ebbene sì, per amare gli altri bisogna amare prima se stessi. Io troppo nell’ombra non riesco proprio a starci, nemmeno per la persona con cui credevo di passare il resto della vita.

Il presente dice costruire

Il destino ha voluto che incontrassi un’altra M. e vorrei fermarmi qui. Le mie lezioni le ho imparate e, per questa volta, vorrei evitare ossa rotte.  Sulla strada della vita mi ha teso la mano qualcuno che riesce a vedere cose di me che spesso ignoro anch’io e con cui ho imparato a costruire.  Costruire significa comunicare tutti i giorni e far fatica per indovinare i turbamenti nelle pieghe del viso dell’altro. Volere davvero imparare cosa lo rende felice e scoprire davvero cosa potete essere insieme. Costruire significa, soprattutto, costruire sé stessi, essere felici di sé prima di voler far felice qualcun altro e pretendere che chi ci sta accanto faccia lo stesso. Costruire è aspettare, credere che si possa realizzare tutto quello che si può sognare ma soprattutto avere fede in un amore che riempie il tuo cuore ma ti lascia libero.

Perché l’amore vero è chi si dimostra compagno e non chi ricerca unicamente la tua compagnia.

Quella persona speciale che vorresti la sera e non vuole dormire accanto a un eroe ma solo alla parte migliore di te.